Janet De Nardis


Annunciatrice Rai Due

il Blog di Janet De Nardis

Mauritius: non un viaggio, ma una grande emozione

12/01/2007




Andare lontano e conoscere posti nuovi, culture diverse, profumi e sapori sconosciuti.
Questi sono i desideri di molte persone che oggi vivono la monotonia del quotidiano. Nonostante ciò, nella scelta tra le mete di viaggio c’è da considerare l’immancabile necessità di riposarsi e recuperare in pochi giorni le energie necessarie per riprendere al meglio il proprio posto nella giungla di una società che chiede di essere sempre al massimo della propria forma.

In quest’ottica, per chi come noi vive in paesi in cui l’inverno è lungo e freddo (anche se quest’anno non sembra un vero e proprio inverno) si vedono con interesse isole in cui a dicembre e gennaio si possono trovare un sole caldo e splendente e un mare cristallino, ma dove in più è possibile conoscere un mondo nuovo con persone che praticano altre religioni e si nutrono di cibi differenti dai nostri.
Per un viaggio con queste caratteristiche non si può evitare di pensare ad un a meta come le Mauritius. Questo è un luogo ricco di fascino, in cui la popolazione comprende tre etnie: indiani, creoli e asiatici e dove il mare è uno tra i più belli al mondo con la sua varietà di fondali ricchi di coralli e pesci particolari come il Pesce Pagliaccio.

Quando si pensa a isole come questa, ci si aspetta di trovare immense spiagge bianche, palme e alberghi cinque stelle con tutte le comodità. Mauritius è tutto ciò e molto, molto di più.
La gentilezza della popolazione, i sorrisi amichevoli, la squisita accoglienza e la tranquillità che la poesia dei loro sguardi trasmette, vi conquisterà. Assistendo ad un piccolo concerto di una band locale all’interno di un albergo sulla costa orientale, sono stata colpita dalla pacatezza con cui i musicisti si muovevano sul palco. I ritmi di molte canzoni erano sfrenati e nella nostra Italia qualunque bassista o batterista si sarebbe dimenato come un cavallo impazzito, mentre tra i musicisti di quel palco regnava la più totale calma. Per un attimo ho pensato che fossero persone in qualche modo fredde, distanti che non si lasciavano coinvolgere ed emozionare neanche dalla propria arte, ma poi, osservando i loro immensi e dolcissimi sorrisi, ho capito: è un modo diverso di percepire il mondo. Si tratta di un approccio alla vita tranquillo, sereno e senza paure. Ripensandoci ora, credo sarebbe bello sentirsi parte della vita come loro, senza inseguirla come facciamo spesso noi.

La capacità di unire culture, religioni ed etnie diverse porta ad interrogarsi sulla storia di quest’isola che, con sorpresa, si scopre essere un luogo con un percorso intricatissimo: originariamente disabitata, visitata nel X secolo da marinai arabi, fu ufficialmente scoperta solo nel 1505 dai navigatori portoghesi, ma la vera colonizzazione avviene qualche tempo dopo ad opera degli olandesi a cui seguirono i francesi che colonizzarono il posto nel 1715 e lo cedettero un secolo dopo, con il trattato di Parigi, agli inglesi che abolirono la schiavitù. La storia di questo puntino in mezzo all’Oceano Indiano, non finisce qui, perché la su indipendenza è stata proclamata solo nel 1968 ed è divenuto una repubblica 24 anni dopo.

Con una superficie di 1.865 Km quadrati ( di cui 330 di costa), comprende foreste tropicali, un vasto altopiano centrale, fiumi e cascate ed ha un clima invidiabile con i suoi 27-28 gradi di media tutto l’anno. Questa temperatura permette a Mauritius di basare la propria economia essenzialmente sul turismo, sul settore dei servizi, sull’esportazione dello zucchero, oltre che sull’industria tessile.

Per chi sta preparando le valigie è importante sapere che la lingua principale (oltre il creolo parlato dai locali) è il francese, ma molti riescono a farsi capire anche in inglese. Il fuso orario è di tre ore in più rispetto all’ora legale e la moneta è la rupia mauriziana.
Per conoscere davvero questo luogo è bene che pensiate ad affittare un’automobile, ma attenzione: si guida a sinistra! Infine tra le cose importanti da sapere è che telefonare non è consigliabile, i costi sono proibitivi, anche se ho scoperto esistere attualmente, un contratto wind che permette di parlare con luoghi come l’isola di Mauritius a “soli” 35 centesimi al minuto

I magici scenari che vedrete susseguirsi lungo la costa regalano un piacevole senso di benessere.
Nell’esplorazione di Mauritius, si può partire dalla costa Sud dove si trova la splendida baia di Grand Port e in cui Mahèbourg è uno dei principali centri di pesca dell’isola. Su questo versante il vento e quindi la corrente, sono molto forti, ma ciò aumenta il fascino delle scogliere a picco come quelle di Gris-Gris o di Souillac che offrono un paesaggio selvaggio. Qui i fondali sono incredibilmente ricchi e anche senza essere esperti nuotatori si possono vivere esperienze uniche come quella di camminare sotto la superficie del mare con lo scafandro o di viaggiare seduti a bordo di un sottomarino.

L’Ovest ha un paesaggio con colori contrastanti, come quelli di Case Noyale in cui il terreno ondulato presenta settori diversi con zone blu, verdi, rosse, viola e gialle (fenomeno dovuto ad un lungo processo di erosione di ceneri di origine vulcanica). Di primitiva bellezza sono anche le cascate di Chamarel e per chi ama la natura non può mancare una visita a Case la dove si trova una grande varietà di specie di uccelli, alcuni tra i più rari al mondo, ma anche scimmie, tigri e tartarughe. Sempre in questa costa potrete visitare la riserva dello Yemen, anche questa ricca di animali e soprattutto di bellissimi cervi.
Gli amanti della natura marina delizieranno i loro occhi nella baia di Tamarin dove i delfini giocano senza timore dell’uomo.

Le coste Est e Ovest sono quelle più adatte a chi vuole unire alla vita a contatto con la natura, un po’ di shopping e la possibilità di praticare molti sport acquatici.
I mercati principali sono quelli di Port Luis e quello di Flaq. Il primo è al coperto ed è colmo di persone di ogni genere che si affannano ad acquistare e vendere tra banchi che contengono l’inimmaginabile. E’ un’esperienza da non perdere perché si resterà estasiati dalla varietà dei colori del mercato della frutta e inebriati dal profumo delle spezie in vendita in ogni angolo. Le cose più belle d acquistare saranno pashmine in cashmere dai colori brillanti e parei dai disegni allegri. Inoltre sarete attratti da tappeti e coperte con lavorazioni a mano di alta qualità e da un artigianato locale spesso raffigurante il leggendario Dodo. L’ormai estinto pennuto ( simbolo di successo per Pomellato) è stampato anche su borse di paglia, su camice e vestiti che finirete per acquistare.
L’altro importante mercato, quello di Flaq è a cielo aperto. Anche qui sarete conquistati dal caotico confondersi di colori e profumi. Non distante da questa cittadina dovete assolutamente visitare l’Isola dei Cervi. E’ a cinque minuti da Trou d’Eau Douce (anche questa tappa è irrinunciabile) e salendo su una delle tante barchette ormeggiate nel molo, ad una modica cifra, sarete trasportati su questa lingua di sabbia che è un paradiso sia per gli amanti degli sport acquatici sia per chi vuole rilassarsi al sole in uno dei posti più belli di Mauritius.



Per i curiosi consiglio una visita al più grande tempio indù dell’isola: Maheswarnath a Triolet. Non ha certamente la magnificenza delle grandi opere, ma ha un fascino delicato che merita di essere percepito.
Con lo stesso spirito meritano una visita le rovine di Balaclava e il villaggio di Cap Malheureux con la sua famosa chiesa dal tetto rosso. Qui, se sarete fortunati come me, potrete assistere a qualche matrimonio degli abitanti più abbienti dell’isola e vedere come i momenti importanti della vita degli individui si assomiglino in ogni parte del mondo!
Nella spiaggia antistante la chiesa, nel fine settimana, si riuniscono le famiglie locali per passare del piacevole tempo tra i propri cari. Osservando questa popolazione il sentimento principale che emerge, è di tenerezza e gioia, a volte ammirazione per la semplicità con cui riescono a godersi il loro paradiso e a condividerlo con i propri figli che sono sempre coccolati da madri e padri affettuosissimi.

www.terranauta.it
Infine per gli amanti del divertimento serale, l’unico luogo che offre svaghi di questo genere è Grand Baie paradiso dello shopping e del divertimento con i suoi numerosi ristoranti, bar e discoteche. :
Insomma, per chi pensasse che Mauritius fosse solo un luogo da visitare in coppia, oggi può stare certo che innamorati o no, vale davvero la pena di conoscere un posto in cui non manca nulla e almeno finchè la globalizzazione non trasformerà anche i mauriziani in frenetici lavoratori insoddisfatti o comunque troppo presi dalla propria ascesa sociale, l’esperienza di farsi accarezzare dagli alisei in una terra dai mille volti è un’emozione da non perdere.

Janet De Nardis

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PENSIERO

29/12/2006

RIFLETTENDO SU DI NOI

LA VITA SI AFFANNA NELLA PERSISTENZA DEL SE'
OGNI GIORNO L'UOMO COMBATTE LOTTE DI AFFERMAZIONE
OGNI SERA I PENSIERI SI SPENGONO TRA LE BRACCIA DI MORFEO
UN NUONO ANNO STA FINENDO E QUELLO NUOVO E' ALLE PORTE
CON I SUOI PERCHE'
CON I SUOI FORSE
CON LE SUE SPERANZE E TIMORI
IL NUOVO ANNO NON PORTERA' NULLA DI NUOVO
SE NON LA CONSAPEVOLEZZA CHE, VOLENDOLO, PUO' ESSERCI
SEMPRE
UN NUOVO INIZIO.

Janet De Nardis

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Rai Utile

16/03/2006

Domani, venerdì 17 marzo 2006, ospiti in studio Franco Nero e Umberto Veronesi.
Mi puoi seguire in diretta ogni venerdì su Rai Utile dalle 12.40 alle 14.20 e su SKY canale 873

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women for planet

07/12/2005

Il 28 novembre 2005 a Milano si e` svolta la festa per promuovere il Calendario Women forPlanet edizione 2006 firmato dal fotografo di moda Enrico Ricciardi. Le tredici donne famose (Eleonora Daniele, Anna Safroncik, Denny Mendez, Antonella Mosetti, Miriana Trevisan, Benedicta Boccoli, Elisabetta Gregoraci, Roberta Faccani, Elena Barolo, Antonella Elia, Angelica Russo, Giulia Montanarini e naturalmente IO).
Rappresentiamo bellezze delle civiltà precolombiane indossando monili, bracciali e collane che riproducono antichi gioielli Inca, Maya ed Aztechi, fedelmente riprodotti da un artigiano orafo milanese.
Il calendario sarà distribuito in edicola col numero di Dicembre 2005 della rivista di lifestyle GOO!. Una quota del ricavato della vendita sarà a favore di forPlanet per l'acquisto della foresta boliviana la Bombonera.
Il calendario e` visibile su www.enricoricciardi.it/calendari
Comprate questo calendario perche` si tratta di un'iniziativa davvero lodevole! Nel caso non conosceste l'associazione "ForPlanet" ecco qui un po` di notizie:
forPlanet è un'associazione ambientalista nata per conservare ecosistemi indispensabili per la vita sul pianeta.
Vogliamo salvare foreste, barriere coralline, mari, fiumi, laghi, ghiacciai, coste, savane, zone umide, ecosistemi minacciati dall'uomo.
forPlanet raccoglie fondi per acquistare luoghi da proteggere, rigenerare quelli danneggiati e promuovere la ricerca scientifica.
Proteggere il pianeta per salvare l’uomo
forPlanet è un'associazione ambientalista nata per conservare ecosistemi indispensabili per la vita sul pianeta. Nonostante i numerosi sforzi per tutelare l'ambiente, continua l'inesorabile e progressiva distruzione di foreste, barriere coralline, mari,fiumi, laghi, ghiacciai, coste, savane, zone umide...ecosistemi minacciati dall'uomo.
Per la prima volta nella storia della terra una sola specie, l'uomo (noi!), sta sconvolgendo gli equilibri del pianeta, mettendo a rischio il suo stesso futuro. Per proteggere gli ecosistemi forPlanet ha scelto la soluzione più concreta: l'acquisto delle zone da salvaguardare.
Con la proprietà e la gestione ne garantisce la conservazione. Dove non è possibile seguire questa linea, forPlanet, si attiva per realizzare progetti che pur non seguendo la logica della proprietà, siano funzionali alla conservazione. Rientrano in questa linea operativa la rigenerazione di ecosistemi danneggiati e la ricerca scientifica.
Il primo progetto di forPlanet è stato denominato “Foresta Italia”. “Foresta Italia” si concretizza nell’acquisto di foreste tropicali che diventeranno parchi protetti











Janet De Nardis

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CALENDARIO

18/11/2005

IL 28 NOVEMBRE A MILANO SARA` PRESENTATO IL CALENDARIO DI BENEFICENZA "WOMAN FOR WORLD" PER LA DIFESA DEGLI ECOSISTEMI NEL MONDO.
jANET CON ALTRE 12 DONNE DELLO SPETTACOLO TRA CUI GIULIA MONTANARINI, ELISABETTA GREGORACI E DENNY MENDEZ HA DATO LA SUA IMMAGINE PER LA REALIZZAZIONE DEL CALENDARIO.
jANET E` AGOSTO!

Janet De Nardis

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DIPIU TV

18/11/2005

SU DIPIU TV POTRETE VEDERE LA BELLA JANET

Janet De Nardis

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Sicilia, che Sogno

30/09/2005

In questi giorni a Trapani si stanno svolgendo le competizioni per l'American Cup. Pur non essendo un'appassionata di vela mi sono fatta coinvolgere nell'avventura di andare a visitare le isole Egadi e sono rimasta affascinata!
Si tratta di posti incantevoli dove il tempo si è fermato e le persone vivono in totale simbiosi con la natura e il mare.
Se avete poco tempo non importa, basta un week end! Soprattutto andate a vedere Favignana e a conoscere il mitico Rais.Si tratta di un uomo che ha qualcosa di mitologico. E' un energumeno che in compagnia di suoi simili comanda una delle ultime tonnare esistenti in Italia e dà lugo ad una mattanza che affascina. Sono un'amante degli animali e mi fa pena anche pescare una sogliola, ma ci sono delle cose che fanno parte del ciclo della vita e la Tonnara di Favignana rispecchia questo legame indissolubile tra l'uomo e la natura da cui trae sostentamento.
Cavolo! In questo momento sulla A7 stanno trasmettendo la regata in diretta dalla Sicilia e sembra che ci sia grande fiducia in "mascalzone latino".
Scusate la distrazione, concludo dicendo che dovete assolutamente conoscere questo Rais che parla come un italo-tedesco e sa dire a chiunque in che giorno della settimana è nato conoscendo la data di nascita.
Ha barba e pizzetto e un ghigno senza eguali! Sembra un mix tra Popeye e Bruto, ed è di una simpatia estrema. La sua risata serena è in netta contrapposizione con l'aspetto da Yeti.
Come dice lui: se andate a Favignana senza conoscerlo, avete perso il 60% di quest'isola. Modestia a parte, confermo!

Janet De Nardis

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Le mie impressioni sull'america

12/09/2005



America! Che sogno!
Il solo nominare questa terra richiama in ciascuno di noi un’infinità di immagini: Hollywood, Baywatch, Madonna, i Muffin, Mc Donald, la statua della libertà, il ponte di Brooklyn, Brad Pitt, Angelina Jolie, le torri gemelle….
L’America è un luogo affascinante, in cui tutto è possibile, in cui chiunque può diventare qualcuno, basta avere una Green card!
Ma per chi la conosce bene è anche la terra delle contraddizioni e dei falsi moralismi.
Per entrare negli USA è necessario compilare un’autocertificazione in cui si dichiara di essere sani di mente, che non si è terroristi, contrabbandieri o spacciatori, che non si intende attentare alla vita di terzi.
Ovviamente ci sono svariati controlli con i metal detector in cui è necessario togliersi scarpe e calzini (il pensiero va ai milioni di funghi e batteri che aspettano di trovare un appiglio sul nostro corpo). E’ d’obbligo il rituale del controllo elettronico dell’impronta degli indici e una bella foto con sguardo di inquietudine.
Importantissimo: non portare accendini e… non fare mai accenno alla parola “bomba”! Ovunque negli aeroporti americani si ricorda che è un reato perseguibile penalmente. Quindi, italiani, non canticchiate mai il motivetto dal ritmo latino che qualche estate fa è stato un tormentone.
Giunti nella mitica terra dell’hip hop e appreso che oltre al costo classico di un qualsiasi servizio è necessario aggiungere un minimo del 15% di mancia, la vera avventura può avere inizio.
Arrivati in città come New York o Chicago la prima mezz’ora (per essere ottimisti) è di totale stordimento: è tutto incredibilmente grande. Non parlo solo di grattacieli, macchine (la più piccola è ), marciapiedi o insegne, ma anche delle porzioni nei ristoranti e delle persone. La grandezza dell’uno è indubbiamente conseguenza dell’altro!
Per chi visita questi luoghi nella stagione estiva è necessario un maglione pesante sempre a portata di mano: se fuori ci sono 30 gradi siate certi che dentro a locali, autobus e taxi la temperatura media è di cinque con getto diretto al corpo per essere sicuri di procurare un blocco intestinale. Per chi decide di visitare la grande mela a Natale è auspicabile avere magliette leggere sotto i piumini per evitare di boccheggiare quando entrati in una Mall (centro commerciale) la ventata di aria calda raggiungerà i 30 gradi.
Avendo pianificato dove andare e cosa vedere in America ad ogni passo si scopre che la lista va ampliata. L’offerta di svaghi, prodotti e ristoranti è infinita.
Per noi italiani che amiamo lo shopping è impossibile resistere al fascino dell’incredibile offerta. Gli americani vestono male? Beh, nei negozi si trovano vestiti di ottima fattura e rispondenti ad ogni gusto ed esigenza. La situazione diventa drammatica se si è amanti della casa e si entra in un negozio di casalinghi, dato che è possibile acquistare qualsiasi cosa in qualsiasi forma e in ogni sfumatura di colore.
Per gli amanti dell’arte? Date un’occhiatina al MOMA, al Metropolitan o al museo delle scienze.
Per chi è appassionato di spettacolo basta passeggiare per Lincon Park o al Greenwich village per incontrare veri Artisti di strada.
Imperdibile almeno uno spettacolo a Brodway.
Chi ama mangiare è capitato nel paese dei balocchi: i migliori ristoranti indiani, giapponesi, cinesi e le migliori bistecche e hamburger (di vera carne) sono concentrati nelle principali città americane.
Architetti e ingegneri sono destinati ad emozionarsi ad ogni passo dato che in America si osa sempre. Non esistono forme impossibili, né dimensioni insuperabili.
Fotografi e pittori possono trovare ogni genere di ispirazione dato che gli Stati uniti offrono qualsiasi tipo di paesaggio e infine gli amanti di cinema e musica possono essere certi di trovarsi nel posto giusto per vedere e ascoltare le ultime tendenze e magari incontrare i propri beniamini!

Insomma: quest'America è da visitare!

Janet De Nardis

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evento

12/09/2005

domani 13 settembre Janet sarà a Lanciano (CH) per presentare un evento di moda insieme ad Ascanio Pacelli

Janet De Nardis

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Ad Ostia la prima SLEEPLESS night!

25/06/2005

Preparati a vivere un'esperienza irripetibile!

Sabato 25 Giugno, presso l'Openbar di Ostia Lungomare lutazio Catulo 6, ci sarà l'evento dell'anno: la prima SLEEPless night.

Una serata ricca di eventi per festeggiare insieme l'anniversario della rivista delle notti romane.

Sono attesi all'evento una nutrita rassegna di personaggi dello spettacolo e del mondo imprenditoriale

come sd esempio: Bambola Ramona (Cronache Marziane), Edoardo Leo (Un medico in famiglia), Janet De Nardis e Alessia Patacconi (Presentarici Rai), Vladimir Luxuria, Kledi, Francesca D'Auria (Bagaglino), Natalie Kriz (Quelli che il calcio) molti ragazzi di Amici e del Grande Fratello, la Nazionale di Basket italiana e molti, molti ancora!

La festa sarà ricca di ospiti che si esibiranno nell'arco della serata.

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